In Ticino più aziende aperte che chiuse

In Ticino più aziende aperte che chiuse

HAMID-REZA KHOYI TICINO AZIENDE – Il periodo che attraversiamo attualmente è in grado di portare difficoltà a tutti e in molti modi. Oltre alla salute, il benessere economico è bersagliato allo stesso livello in quanto le restrizioni impediscono lo svolgimento delle attività lavorative. O almeno, così sembrerebbe: alcune statistiche sul Canton Ticino potrebbero smentire questo pensiero comune. Le aperture delle aziende sono maggiori delle chiusure, con grande stupore sia degli affezionati al territorio sia degli esperti di economia, entrambe categorie a cui Hamid-Reza Khoyi appartiene.

Le aziende aperte in Ticino, capiamo i dati

L’istituto IRE dell’Università della Svizzera Italiana ha condotto un’indagine da cui possiamo dedurre delle statistiche inaspettate. Il numero di attività aperte tra ottobre e dicembre 2020 è inferiore di 38 unità in confronto allo stesso periodo del 2019. Un dato imprevisto, come se la crisi innescata non avesse avuto effetto sul Ticino.

Tuttavia, questa è solo un’impressione infondata: le aziende del territorio ad aver chiuso nell’ultimo anno sono 449, una cifra ragguardevole. Anche se, per contro, le imprese aperte durante l’anno scorso sono di gran lunga maggiori: ben 589 aziende. Sono dati che confondono le idee di tutti: vediamo una crisi a cielo aperto, ma i numeri raccontano una situazione ben diversa. Sicuramente un caso particolare, e rassicurante al contempo.

Aziende più colpite in Ticino, quali sono

Con questi dati a disposizione abbiamo notato che probabilmente il Canton Ticino rappresenta un caso virtuoso, sebbene separato dagli altri. Nonostante ciò è doveroso mettere in evidenza anche gli aspetti meno gioiosi, i quali purtroppo non si fanno attendere.

Come affermato dall’IRE, le aziende complessive sono aumentate, tuttavia possiamo trovare alcuni settori in cui le chiusure restano maggiori. Stiamo parlando dei settori immobiliare e del trasporto e stoccaggio, i due ambienti maggiormente colpiti. Per quanto riguarda i tipi di società, sono diminuite le società anonime (SA) e le succursali di imprese estere. Un ultimo dato negativo riguarda la percentuale di fallimento delle aziende: dallo 0.27% sale allo 0.32%.

Tutti questi dati certamente sono molto particolare: descrivono una situazione differente da quella che percepiamo. Anche il consulente aziendale Hamid-Reza Khoyi ne è rimasto stupito, non aspettandosi un risultato del genere dall’anno precedente.

Per saperne di più clicca qui.

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-size: initial;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: initial;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 325px;}