Il modello economico tedesco tra successi e rallentamenti

Il modello economico tedesco tra successi e rallentamenti

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MODELLO ECONOMICO TEDESCO – La Germania è una potenza che si è saputa affermare negli ultimi decenni in campo economico. Grazie alle sue politiche rigide è riuscita ad ottenere un grande tasso di esportazione di prodotti propri in tutti il mondo. Nonostante abbia la stessa moneta dell’Eurozona, la forza dell’euro tedesco non è paragonabile a quella degli stati cugini. A differenza degli altri stati la Germania, grazie ad un forte incremento del fatturato industriale e del PIL, è riuscita a superare egregiamente la crisi economica del 2008. Quali sono i motivi di tale successo? Ed oggi funziona ancora così tutto bene?

 

Il successo del modello economico tedesco: su cosa si basa

La Germania è una potenza economica il cui successo è riconosciuto in tutto il Mondo. Ma a cosa il modello tedesco deve la sua ripresa?  La risposta è presto data: Fraunhofer Gesellschaft, un’organizzazione di ricerca applicata con sede a Monaco e con istituti in tutto il Paese. Tale organizzazione è stata fondamentale per la politica industriale tedesca su cui si basa tutta l’economia della Germania. La Fraunhofer Gesellschaft si muove secondo sei possibili modalità, tutte però si muovono sullo stesso principio come spiega Luigi Guiso su “Il Sole 24 Ore”:

«Un’impresa tedesca che ha necessità di risolvere uno specifico problema tecnologico si rivolge al Fraunhofer con il quale stipula un contratto di ricerca. La forza principale del Fraunhofer è nel mettere in piedi il mix di intelligenze necessarie per risolvere quel problema specifico attingendo al suo pool di scienziati»

Ad oggi i dati che abbiamo danno segni di instabilità

La crisi sanitaria ed economica che ha segnato il 2020 e che sta perdurando anche oggi ha messo in crisi anche il perfetto modello economico tedesco. La Germania non ha saputo gestire nel modo migliore fin da subito la pandemia e oggi corre ai ripari e l’economia ne risente. Seppur il settore dell’industria sia quello che ha registrato i dati migliori la crisi si fa sentire pure lì e le cause andrebbero ricercate addietro. L’analista di MIrabaud fa notare che:

“Gli investimenti pubblici hanno rappresentato solo il 2,5% del pil tedesco nel 2019, rispetto al 3% nell’Eurozona e all’oltre 3,5% in Giappone. Questo potrebbe portare a un degrado delle infrastrutture, che probabilmente si tradurrà in bassi incrementi di produttività. L’abbandono del dogma di bilancio è un buon inizio, ma gli sforzi del futuro governo dovranno essere più sostanziali”

E i dati del 2018 non erano migliori.

Il modello tedesco ha ancora speranze per il futuro

Quelli che abbiamo visto sono dati preoccupanti ma non del tutto allarmanti. La Germania ha dimostrato in passato di avere forza e di sapersi rialzare a testa alta. Inoltre il popolo tedesco ha già un asso nella manica da poter giocare. Infatti gli studi dimostrano che uno strumento importante per riprendersi dalla crisi sarà il “Green recovery” e la Germania sotto questo aspetto ha già numerosi strumenti a sua disposizione che fanno ben sperare per il futuro.

 

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