Sostenibilità e Olimpiadi, un connubio che è già realtà

Sostenibilità e Olimpiadi, un connubio che è già realtà

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SOSTENIBILITÀ OLIMPIADI – Con l’emergenza sanitaria da coronavirus e le restrizioni in atto per contrastarla anche i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono andate prima in stand-by e poi rimandate al 2021. Adesso finalmente la fiamma olimpica si accende di nuovo dopo 5 anni. Questa edizione sarà molto particolare per le restrizioni in vigore, ma nonostante ciò si e cercato di mettere in atto tutte le azioni possibili riguardanti la sostenibilità. Sostenibilità e Olimpiadi sono un connubio che persiste da anni e che ha una forte risonanza, anche se alcune scelte a volte vengono fraintese dalla stampa.

Agenda Olimpica 2020, più sostenibilità per le Olimpiadi

Dopo il rinvio e numerose polemiche relative alla paura per la diffusione del coronavirus, finalmente le Olimpiadi di Tokyo 2020 avranno inizio. Il 23 Luglio 2021 la cerimonia di apertura darà il via alle danze della competizione tra sportivi e nazioni più vecchia della storia. Prima ancora di rivolgere l’attenzione a tutte le norme da mettere in vigore per evitare contagi, il comitato olimpico aveva già posto l’attenzione sul come rendere sostenibile un evento sportivo di tale portata.

L’impegno del CIO per una maggiore sostenibilità dei giochi è iniziato nel 2014 durante l’incontro di Monaco in cui è stata presentata e approvata l’Agenda Olimpica 2020. Essa altro non è che l’insieme di 40 raccomandazioni molto specifiche rivolte a rafforzare i 3 temi principali dell’allora futuro e attuale presente: Credibilità, Sostenibilità e Gioventù. La scelta di rendere noti questi obiettivi e le attività per raggiungerli è stata presa perché il CIO è consapevole di quanto questi temi sia necessario per la comunità e di quanto manifestazioni come le Olimpiadi possano funzionare da cassa di risonanza per sensibilizzare molto più pubblico.

Da Vancouver a Cortina le prime misure riguardanti sostenibilità e olimpiadi

Se si va a guardare la storia delle Olimpiadi e delle sue sedi si scopre che in realtà il cammino per la sostenibilità era già stato intrapreso prima del 2014 a Monaco. Infatti già le olimpiadi invernali del 2010 a Vancouver erano stato ospitate da strutture interamente sostenibili (anche nelle scelta delle fonti di energia per l’alimentazione degli impianti), come lo erano anche i mezzi di trasporto utilizzati.

Come già era successo ai Giochi Olimpici di Rio del 2016, anche a Tokyo le medaglie saranno realizzate interamente con materiali riciclati e utilizzando apparecchiature dismesse riqualificate. I podi sui quali saliranno gli atleti per le premiazioni sono realizzati con plastica recuperata dal mare e una volta conclusa la manifestazione verranno ricollocati in scuole e strutture sportive. La sostenibilità la si ritrova anche nei letti del villaggio olimpico realizzati completamente in cartone. Secondo la stampa mondiale la scelta sarebbe stata fatta per altri motivi, ma non è così, perché in realtà è solo una decisione che rientra nelle scelte ecosostenibili. 

“Il cartone è un materiale di design innovativo, ecologico che negli ultimi anni sta diventando protagonista degli arredi sostenibili. Inoltre, questi letti sono molto resistenti, supportando un peso fino a 200 chilogrammi.”

Per quanto riguarda l’edizione dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 2026, oltre alle scelte sostenibili già note, si è scelto di utilizzare e riqualificare tutte le strutture e gli impianti già esistenti, costruendo da nuovo solamente uno.

Tutti possiamo essere più eco-friendly

Eventi e manifestazioni come i giochi olimpici dimostrano come anche noi nel nostro piccolo possiamo attuare scelte sostenibili. La questione p molto importante perché per millenni abbiamo chiesto troppo al nostro pianeta e ora lui ci sta chiedendo indietro tutto.

Per saperne di più sulla sostenibilità, clicca qui.

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