Medaglia olimpica: da dove si ricava

Medaglia olimpica: da dove si ricava

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MEDAGLIA OLIMPICA – Dopo un anno in più di attesa finalmente si sono aperti i giochi olimpici di Tokyo 2020. Atleti provenienti da ogni parte del mondo, anche dalle terre più remote, si sfidano in molteplici discipline per guadagnarsi il titolo di campioni. Alla fine dei giochi olimpici estivi verranno consegnate all’incirca 1017 medaglie (non considerando i possibili parimerito). Oro, argento e bronzo sono i metalli che contraddistinguono i tre gradini del podio, ma le medaglie olimpiche come sono realizzate?

Quante medaglie da fare!

Alla fine delle Olimpiadi e paraolimpiadi di Tokyo ci saranno stati rispettivamente 339 e 537 podi, ma non verranno consegnate esattamente lo stesso numero di medaglie. Questo perché vanno considerati gli sport a squadre, quelli in cui non è concepita l’esistenza di un quarto posto e quindi si daranno due bronzi e gli eventuali ex aequo in discipline che non prevedono spareggi. All’inizio della manifestazione è quindi praticamente impossibile sapere già con certezza assoluta il quantitativo di medaglie di cui si deve disporre.

L’unica cosa di cui si è certi è come devono essere realizzate quanti abitissimi e agognati premi. In ogni edizione dei giochi il design delle medaglie viene affidato ad un artista locale che può dare sfogo alla sua creatività seppur con certi limiti. Infatti egli sa che in un lato delle medaglia olimpica dei giochi estivi dovrà obbligatoriamente raffigurare lo stadio Panathinaiko e il simbolo della Vittoria Alata. E ovviamente dovranno essere realizzate nei tre metalli, oro argento e bronzo. Ma da dove vengono reperiti questi metalli?

Una medaglia olimpica ricavata dai dispositivi elettronici riciclati

Se per gli atleti l’obiettivo è conquistare una medaglia olimpica, per il CIO è quello di rendere la manifestazione più sostenibili possibile. Passi in avanti sono stati fatti già con le edizioni passate dei giochi per fare un grandissimo passo in avanti con le tappe di Tokyo e Parigi. A Parigi infatti si raggiungerà l’obiettivo di avere lo stesso numero di partecipanti femminili e maschili, mentre a Tokyo si è coronato il traguardo del riciclaggio dei metalli per le medaglie già cominciato a Vancouver e Rio.

«Speriamo che il nostro progetto di riciclare piccoli prodotti dell’elettronica di consumo e i nostri sforzi per creare una società più attenta all’ambiente e sostenibile diventino l’eredità dei Giochi olimpici di Tokyo 2020», avevano dichiarato gli organizzatori di Tokyo 2020.

Ma cosa hanno fatto per dare l’esempio? Semplice hanno dato vita a Tokyo 2020 Medal Project. Il progetto consisteva nel dare vita a una mega raccolta di apparecchi elettronici usati da cui poi sono stati ricavati i metalli necessari per realizzare le medaglie. L’iniziativa ha avuto talmente tanto successo che nel giro di due anni appena è stato raccolto tutto il necessario. Infatti dagli apparecchi depositati nei centri di raccolta sparsi per le città e nei punti vendita di NTT Docomo, partner dell’iniziativa, si è ricavato 30,3 chili d’oro, 3.500 chili di argento e 2.200 chili di bronzo.

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