Gli e-fuels per un investimento sulla sostenibilità

Gli e-fuels per un investimento sulla sostenibilità

HAMID-REZA KHOYI E-FUELS – Nella corsa all’abbattimento delle emissioni di CO2 è importante prendere in considerazione tutte le soluzioni possibili. Quando pensiamo a questo obiettivo, quasi sempre pensiamo all’utilizzo delle fonti rinnovabili, come l’energia eolica. Tuttavia, per avere un quadro completo del percorso verso la sostenibilità è necessario tenere conto degli e-fuels, dei nuovi carburanti ecosostenibili. Oltre al loro impatto positivo sono un’ottima possibilità di investimento nel futuro, come ha notato Hamid-Reza Khoyi.

Che cosa sono gli e-fuels e il progetto in Cile

Gli e-fuels sono dei carburanti sintetici creati attraverso complessi procedimenti chimici. A partire da energie rinnovabili, come l’energia idroelettrica, si arriva all’estrazione dell’idrogeno per poi combinarlo con altre sostanze. Gli e-fuels hanno in media un’emissione di CO2 minore del 70% rispetto ai carburanti fossili, inoltre possono adattarsi più facilmente ai sistemi di combustione odierni. Questo è un grande punto di forza rispetto all’energia elettrica con cui dovremo inevitabilmente ripensare tutti i sistemi di conversione dell’energia.

Ultimamente gli e-fuels stanno acquistando fiducia: lo dimostrano i progetti finanziati nel mondo. Un esempio valido è il progetto “Haru Oni” in Cile che ha l’appoggio della società automobilistica Porsche, oltre all’italiana Enel. L’obiettivo è quello di creare un e-fuel a partire dall’energia eolica accumulabile facilmente nella provincia di Magallanes.

La sostenibilità dell’iniziativa per gli e-fuels in Europa

Gli e-fuels, come ogni nuova fonte d’energia, hanno bisogno di iniziative importanti per prendere piede in modo adeguato. Lo dimostra anche il progetto Haru Oni, che ha coinvolto gli investimenti delle società Porsche ed Enel. Inoltre anche l’Unione Europea ha accettato la sfida degli e-fuels: da circa un anno è nata l’European Clean Hydrogen Alliance

Il progetto in Europa cercherà di promuovere l’uso dell’idrogeno (quindi degli e-fuels) in vari settori con investimenti cospicui. Gli ambiti di cui si occuperà sono curati attraverso sei Roundtables, ad esempio quella per l’applicazione industriale dell’idrogeno.Adesso che siamo ancora in una fase preparatoria, già si parla di 430 miliardi di euro da investire per realizzare i loro obiettivi. Una cifra da capogiro che sarà spesa durante i prossimi 10 anni, quindi fino al 2030. Di fronte a questi progetti non si può fare a meno di tenere gli occhi aperti, come sta già facendo il consulente finanziario Hamid-Reza Khoyi.

 

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