Approvata la norma Salvamare

Approvata la norma Salvamare

INQUINAMENTO MARE – Uno dei grandi problemi che l’uomo ha causato al nostro Pianeta, è l’inquinamento. A risentirne maggiormente sono le nostre fonti di acqua, mari, oceani, fiumi e laghi. Penso che sia capitato a tutti noi di trovarsi a nuotare in mezzo a plastiche e rifiuti di ogni tipo. Lo sa bene Gregorio Paltrinieri, nuotatore italiano pluripremiato e medagliato, campione sia in vasca che nelle competizioni in mare aperto. 

Gregorio Paltrinieri lancia Dominate the water per sensibilizzare all’inquinamento del mare

Il campione olimpico Gregorio Paltrinieri, emiliano classe 1994, ha recentemente rilasciato un’intervista a Lifegate, in cui ha risposto ad alcune domande sulla sua vita, la sua carriere e il problema dell’inquinamento in mare. Il nuotatore ha infatti dato vita ad una nuova competizione in mare aperto: Dominate the water. Si tratta di una competizione aperta a tutti che punta a sensibilizzare sul tema dell’inquinamento degli oceani. Vi riportiamo un estratto delle sue parole. 

Paltrinieri su Dominate the water 

Dominate the water nasce dalla volontà di salvaguardare l’ambiente, innanzitutto, e promuovere il nuoto in acque libere che in Italia è ancora sottosviluppato. Se ne parla poco, ma è uno sport stupendo che fa parte di tutte quelle attività che si possono svolgere all’aria aperta, a tu per tu con la natura. Qui abbiamo alcune delle spiagge più belle del mondo, dove organizzare gare per persone di ogni età e preparazione.

Viaggiando in diverse località, organizzatori e partecipanti avranno l’opportunità di promuovere la tutela di quei luoghi, di partecipare ad attività come la pulizia delle spiagge o la scoperta delle specie marine con i biologi, di unire l’impegno al divertimento. Avere spiagge pulite, un ambiente pulito, è un beneficio per tutti. È importante prendersi cura di ciò che ci sta intorno, altrimenti anche il turismo ne risente.

Le parole di Paltrinieri sulla sensibilità al ecosostenibilità

La sensibilità è cresciuta sicuramente, però nel caso dello sport ad alti livelli si tende a chiudere un occhio. Durante le gare in mare ci sono barche a motore che seguono i nuotatori per questioni di sicurezza, mentre questi ultimi devono fare dei rifornimenti: ciò comporta spesso il lancio di bottigliette in mare che non sempre vengono recuperate.

Proprio per queste ragioni, nelle gare di Dominate the water eviteremo l’uso di barche a motore, sostituendole con sup o canoe grazie alla scelta di circuiti più piccoli, e impiegheremo bicchieri di carta biodegradabile al posto di quelli di plastica.

Due anni fa ho seguito in barca la Capri-Napoli, non gareggiavo io ma degli amici, e il mare era in condizioni pessime in quell’occasione, pieno di plastica e sporcizia. Da una parte hai Capri, che è una delle mete più ambite al mondo, e dall’altra hai Napoli, che è una delle città più belle d’Italia, e nel mezzo trovi una marea di rifiuti. Vorrei davvero contribuire a cambiare le cose, e sensibilizzare un pubblico ampio può essere il primo passo.

Cosa si sta facendo a livello governativo

Paltrinieri ha lanciato il suo format. Non è il solo a muoversi. In Italia è passata in Senato la norma voluta da Sergio Costa, ex ministro dell’Ambiente. Si tratta della legge Salvamare e permette ai pescatori di sbarcare in porto la plastica che viene recuperata in mare durante le uscite di pesca. Una volta attraccati potranno infatti consegnarla alle autorità portuali che devono raccoglierla in apposite isole ecologiche e predisporla al riciclo. Si tratta di una svolta storica e ottima per il nostro mare e le nostre acque (la legge vale anche per laghi e fiumi). Fino ad oggi infatti i marinai che trasportavano plastica e rifiuti di ogni genere recuperati dalle reti erano costretti a ributtarli in acqua per non rischiare di essere processati e multati per trasporto illegale di rifiuti.

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